Mimmo Gentile sentenziò: "Messi giocatore da Play Station. Un altro il più forte di sempre"

Mimmo Gentile, originario di Salerno, ha giocato con la maglia dell'Atalanta negli anni ottanta: "Era difficile fargli anche fallo, non si spostava".
Carmine Gentile, calciatore dell'Atalanta degli anni ottanta, originario di Salerno, ai microfoni di Bergamonews.it, in occasione dei 60 anni di Maradona si espresse sul paragone stucchevole tra il Pibe de Oro e la Pulce. "Mimmo", come lo chiamavano gli amici e i compagni di squadra, contro Diego ci ha giocato quando vestiva la casacca degli orobici ed evidenziò: "Sono diversi, Messi è un giocatore da playstation. Vogliamo allora ricordare come giocava Zico? Però nessuno come Maradona, lui era l’estetica del calcio".
Poi aggiunge: "Forse non aveva la velocità che adesso ha Messi, però era più elegante. Non si allenava, eppure quando giocava altroché se pedalava, teneva botta a tutto campo, anche fisicamente. Vedeva il gioco, aveva solo un piede e meno male. Resta lui il più grande giocatore di sempre".
Come fermarlo? "Bel problema. Dovevamo cercare di non fargli arrivare la palla, ma non era tanto facile. Poi lui con due giocate ti accendeva la partita. Era anche difficile fargli fallo perché non si spostava. Certo che era un calcio diverso da quello di oggi, allora si curava di più la fase difensiva, oggi gli attaccanti sono anche più protetti dagli arbitri e Maradona farebbe giocate stratosferiche. Calciava le punizioni in maniera sublime, tra l’altro più vicino alla porta era più difficile, ma lui con quel piede la metteva dove voleva”.






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